#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - #YriflessioniPostume - Lentezza
«Sai, ultimamente penso spesso alla morte.»
«Me ne sono accorto, e la cosa mi preoccupa...»
«Calma, non è come credi... come potrei? E poi significherebbe porre fine alla tua esistenza. Non posso permetterlo! Sei troppo importante: una luce, un faro nell'oscurità. Un punto di riferimento per i giorni tristi... quelli dei gesti inconsulti... appunto delle tue inutili preoccupazioni. Però mi conosci e percepisci.»
«Ecco. Sputa il rospo!»
«Il rospo è un animale gentile e riservato che aspetta solo la sua principessa!»
«Scusa... Cosa succede allora?»
«Ci parlo... tutto qui. Cerco solo di capire. Faccio domande nelle notti fredde e buie, quando sono senza fiato... esausto... con le gambe di legno vecchio, fragile, come quello che si può spezzare con un soffio di vento, lo stomaco preso a pugni e il cuore che picchia sullo sterno. A volte urlo per esser certo che lei possa sentirmi perché non ricevo mai una risposta.»
«Non vi è concesso. Ognuno di voi umani si chiede spesso perché esiste. Chi ha figli ha certamente una risposta. Chi ama senza porsi domande, pure. Chi è solo, vive per la ricerca dell'anima gemella. E poi, non di poco conto, l'amore verso tutti gli altri animali della terra. Ma per se stessi? Per ognuno di voi cosa c'è? Quando chiudete gli occhi nel vostro giaciglio, un attimo prima d'esser lanciati nelle braccia di Morfeo, cosa pensate di voi stessi?»
«E già...»
«Sai cos'è che manca all'uomo moderno? La cultura della lentezza. Ed è proprio lì che si insedia la felicità. Ti leggo una poesia:
"Ascolto musica d'archi e osservo i colori dei fiori di primavera. Così, senza preavviso, penetrano nel mio corpo generando sublimi sensazioni di benessere. Viaggio nel silenzio, tra filari d'uva, e realizzo l'immagine di abili dita che vibrano corde. Ascolto ogni singola piccola nota che penetra nelle mie orecchie. Una musica soave trasmessa da lontane abitazioni. Sento che la vita non è mai scontata. Rallento, fino a fermarmi completamente. Chiudo gli occhi, immobile, conscio dello stupore altrui ma senza curarmene, e assaporo salsedine, erba tagliata di fresco, mani calde che carezzano un volto stanco di vivere... e rido, contento d'esser vivo."»
«Molto bella e delicata.»
«Dove l'hai trovata?»
«Nella tua mente stanca...»
Y.
cit.
“Nella matematica esistenziale il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio.”
Milan Kundera
(Paolo Saviello)
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