#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - Pagine
Subito dopo aver chiuso gli occhi, mi sono perso. Nuovamente.
Mi aggiro senza meta per le strade di una città sconosciuta, e sconosciute sono le genti. Lungo il cammino rumori di motori impazziti e uno sporco buio troncato solo dai fari delle auto. Eppure è qui che vivo, nella mia città sconosciuta...
Mi aggiro senza meta per le strade di una città sconosciuta, e sconosciute sono le genti. Lungo il cammino rumori di motori impazziti e uno sporco buio troncato solo dai fari delle auto. Eppure è qui che vivo, nella mia città sconosciuta...
Ricordo solo il nome della mia piccola casa; di me, il nulla.
Con ansia e ribellione ho chiesto, ho implorato, non ho soldi né documenti, avrei certamente pagato per sapere dove andare, per sapere chi credo di essere...
Con ansia e ribellione ho chiesto, ho implorato, non ho soldi né documenti, avrei certamente pagato per sapere dove andare, per sapere chi credo di essere...
Ma perché tutti ridono?
Stanco e afflitto, mi ritrovo nei pressi di una chiesa, vuota e stranamente tutta illuminata all'interno. Le canne di un organo rilasciano nell'aria soavi note e la pianista, volgendosi verso di me, scopre occhi lucenti e un sorriso di gioia. Mi invita ad entrare e pregare. Non posso. Non ne sono capace.
Di fianco ai freddi gradini di marmo trovo ammassati un cumulo enorme di vecchi libri. Alcune pagine strappate, altre con sottolineature, sui bordi piccoli appunti a matita.
"La tecnologia li ha resi obsoleti, oramai tutto il sapere umano è in rete, e la rete è facilmente controllabile..." non so perché ho fatto questo pensiero.
Ma ho urlato! Urlato con tutto il mio fiato.
Ma ho urlato! Urlato con tutto il mio fiato.
Ho svuotato i polmoni: <<IO CHI SONO?>>
Seduto, in attesa di ritrovare la mia strada, ho letto pagine, pagine e pagine...
Tra le mani un libro bianco con pagine illeggibili, e un piccolo appunto: 'La sete di conoscenza mi uccide, perché ho smesso di amare?'
Ho pianto.
(Paolo Saviello)

