#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - Le nostre mani


#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - Le nostre mani
Un brivido di freddo attraversò il suo corpo. Fu un attimo.
Era distesa sulla roccia, in ascolto di rumori estivi, mentre l'ultimo sole spariva sull'orizzonte. Un disco infuocato andava spegnendosi tra soffici riverberi. Voci soffuse, come il piccolo brusio di una biblioteca, sovrastavano pensieri distratti...
Leggerissime mani, piene di calli, carezzarono i suoi capelli.
Una sensazione dimenticata da troppo tempo. Non si accorse della sua presenza. Era lì in silenzio a contemplare il suo viso, già vecchio e pieno di rughe: "ti donano".
Così le disse quando si destò. E lei non chiese nulla, sentì solo le dita della sua mano sulle labbra a segnare il silenzio. Fu così che passò la notte. Con la testa fra le sue mani, e dolci carezze accompagnarono una voce sottile.
Ascoltò il suo canto in una dolce dormiveglia. Erano anni che non lo vedeva. Aveva dimenticato anche la sua voce. Ma quel modo tutto particolare di carezzare il suo viso, no... Non lo avrebbe mai potuto dimenticare.
Ogni estate si recava lì, sempre nello stesso giorno e sempre nello stesso posto, ai piedi della scogliera. L'ultimo baluardo prima del mare aperto. Di solito dipingeva, immaginando tramonti burrascosi e mare in tempesta, su tele di pietra
bianca. La scogliera ne era piena. Poi, poco prima del buio, gettava i suoi incubi nel mare. Era l'unico modo che aveva per sconfiggerli. Non ricordò di aver dormito. Cercò solo di immaginare il suo viso. Erano diventati vecchi e stanchi, stanchi di vivere, e stanchi anche di raccontare i loro perché...
La luce dietro le montagne cominciò il suo cammino e per tutto il giorno illuminò quei corpi silenziosi. Occhi negli occhi e labbra sulle labbra. Tenere carezze in viso e mani tremanti di felicità. Così pensarono di terminare le loro vite, ed essere per sempre insieme.
Il sole, un attimo prima di iniziare la sua maestosa scomparsa, fu l'unico testimone di quello che poi accadde...
Una pietra bianca, con due volti disegnati in un bacio senza tempo, e i loro volti carezzati dalle mani, fu ritrovata con luce ancora viva, dopo molti anni, incastrata tra gli scogli.
(Paolo Saviello)

#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - Il rumore dell'inchiostro


#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - Il rumore dell'inchiostro
Che sciocco che sono. Continuo ad avere sempre lo stesso desiderio. E poi ci penso. Soprattutto quando sono solo.
Quando l'unico rumore che sovrasta i battiti del cuore è quello delle mie scarpe. A volte riesco ad essere solo anche tra la folla. Allora vado più veloce, aumento il ritmo fino a farmi scoppiare i polmoni. Poi crollo. Mi capita quando cerco di incrociare un sorriso. Magari sconosciuto e distante, o cercato e non ricambiato. Se poi scappa una lacrima di gioia o di dolore, fa lo stesso. Vado ancora più veloce...
Un semplice sorriso per una semplice emozione. Nulla più.
Allora nei miei affanni mi rendo conto di essere troppo surreale e fuori dagli schemi. Come quando capita di fare due chiacchiere in treno con un illustre sconosciuto, e renderti conto di quanto sia bello alzare gli occhi e tenere lo sguardo ascoltando una voce, che di metallico ha solo il suono dolce dell'inchiostro mentre scorre sul bianco d'una pergamena. Altro che tastiera...
Gente ricurva, certamente miope e senza occhiali, consuma occhi tuffandoli nel metallo misto a plastica e vetro. Mentre dal finestrino scorrono immagini magiche, degne di un film di Pasolini.
Un esimio personaggio affermò:
«La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli.»
Un tempo ho sposato ciecamente queste affermazioni. Oggi ho dei dubbi.
Ora ci si droga con la rete, e la piazza muore. Forse le chiese non sono poi così male.
Come mi sento?
Anacronisticamente umano.
Ma non demordo, sto imparando.
Osservo sorrisi virtuali sul piccolo schermo di un telefono e poi confuse stille d'inchiostro, cadute in silenzio come lacrime da un pennino.
Chiudo gli occhi e scrivo...
(Paolo Saviello)