Erano domande difficili, senza risposte, senza certezze.
Il 'Noi' assetato di verità... E di paure.
Spiagge, con definiti confini, carezzate da un tenero libeccio e luce suadente, ascoltavano i nostri inutili perché.
Guardammo verso l'immaginario infinito, consci del suo limite inesplicabile.
Non udimmo il canto del cigno...
Lui era lì, muto, e così ci parlò dei suoi silenzi.
Sorridemmo.
Forse è nella silenziosa quiete dei cigni che esistono le verità.
O forse sono le risposte più accurate che non hanno bisogno di domande...
