#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - Lettera di uno sconosciuto


#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - Lettera di uno sconosciuto
Traduzione testuale di una lettera trovata per caso in un vecchio libro.
"Luglio '19, un posto nel mondo.
Ciao X., userò solo questa lettera, simbolo matematico dell'incognita, per ricordarmi di te in futuro e per evitare di ingannare me stesso con il ricordo del tuo vero nome. Non ti ho mai conosciuta veramente, non so bene chi sei, e non
ti ho mai dichiarato il mio vero amore. Una passione certamente adolescenziale e dolce come il miele, ma dopo aver passato una certa età, diventa amara come la
paura e sublime come il tramonto del sole in mezzo all'oceano. L'ho visto sai? L'ho visto quando sono venuto in Italia a difendere la libertà.
A te non è mai capitato X.? È il motore che ci tiene in vita.
Ora, X., cara sconosciuta, questa lettera è solo per comunicarti il mio addio.
Non t'ho mai amato veramente, e non ho mai pensato di tradire mia moglie e i miei figli, vivendo esperienze parallele...
Sono sempre stato troppo onesto, soprattutto con me stesso.
Nello stesso tempo però non ho voluto nascondere nulla. Tutto quello che avevo dentro l'ho scritto, senza inibizioni. E te ne ho reso partecipe. Se ho peccato, pagherò per questo.
Può sembrarti strano, ma così facendo, rendendo pubblici i miei sentimenti per te, ho salvato me stesso. Come avrei potuto continuare la mia vita con il dubbio?
Fra un po' saranno due anni da quando ho capito quanto importante eri per me, di cui uno passato in trincea, tra pallottole e corpi squarciati dalle baionette.
Questa volta non ti ringrazio. Non chiudo questa lettera con l'illusione che tu mi abbia rispettato. Che tu abbia rispettato la mia indecisione. Ci sono arrivato da solo. Era l'unico modo che avevo per sciogliere questo nodo gordiano e dirti addio, per sempre questa volta.
Ti ho sempre scritto che in un'altra vita ti avrei cercato per farti la corte. Ebbene mi sbagliavo. Non ho mai creduto in un'altra vita, e seppur potessi veramente rinascere rifarei esattamente le stesse cose."
La lettera era illeggibile nella parte finale, e stracciata in un punto dove si potevano leggere solo due lettere:
ps.
(Paolo Saviello)