#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni #_LiveOfLife_ - Maturità (8:15)


Certo, la maturità...
Come il 1° capoverso della 2° strofa, 9° singolo di Battisti, lato A [...]
'Emozione di vivere
Emozione da vivere'
<<Sono maturato a 21 anni, 4 mesi, 9 giorni e qualche ora dopo la mezzanotte, quando non sono morto. Quando volevo verificare 'se poi è tanto difficile morire', seguendo le tue gesta, le gesta di uomo che con la morte ci conviveva ogni giorno.
Difatti...
L'ultima delle mie cazzate, frutto della continua ricerca del limite, forse la più esagerata, per volontà divina non mi ha tolto la vita. A te purtroppo si. Non dovevi correre oggi.
'E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere...', purtroppo, l'ho fatto davvero, insieme al mio sodale Gaetano. In autostrada, la notte dopo il Natale, a 220 km/h e senza cinture o airbag, che tanto non sarebbero serviti comunque a niente. E poi non sono mai stato astemio, e qualche stupida canna l'ho fumata anch'io...
Quando ho bisogno d'aver paura, ancora oggi, penso a quella notte, e felice d'esser vivo, tremo. Vola in pace Magic, 'Dio ti farà oggi il dono più grande: Dio stesso'>>.

14:17, 1 maggio 1994
Y guardò quegli occhi, affascinanti e dolci, pieni di mistero e determinazione. Gli raccontò quella storia proprio nell'attimo in cui stava morendo. Volle onorare così quei 25 anni senza la sua presenza. Senza la presenza di un grande sportivo,
forse il più grande di tutti, certamente il più amato di tutti. Aveva un'anima che solo pochi veramente conoscevano. Un uomo mistico, carismatico, complicato con i grandi e semplice con gli ultimi. Di nascosto amava i deboli e donava conforto. Donava parole, semplici e essenziali parole. Parole che a volte possono anche salvare una vita.
Se ne andò a 300 km/h, la dinamica dell'incidente fu questione di pochi centimetri.
Gli stessi che a Y salvarono la vita.
<<Ecco caro Ayrton, non potevo non farlo. Ora so come si muore, come si supera il limite. Sono certo che la tua profonda fede ti abbia portato molto vicino al creatore: vigila sulle persone a me più care, fa in modo che non sfidino mai, e in nessun modo, la morte. Non perdona, assolutamente...
Eccetto pochi fortunati>>.
(Paolo Saviello)