#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - #Ylifefriends - La prima volta... (Visioni)
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La carezza d'un vento salmastro fugge la malinconia mentre ad est un cielo, dapprima nero, memore d'una triste notte senza stelle, e luna nuova, sbianca. Il grigio tenue scompare verso vivaci e indescrivibili colori.
Un amore consumato, spento, vola via nel vento come cenere smorta d'una pira funebre. Luccichii fievoli ingannano il firmamento e il denso fumo azzurro, lentamente, si dissolve confondendosi nella bruma del mattino.
Le passioni d'una vita, eterne, indimenticabili, e il dolce ricordo d'un fugace sussulto nel petto, maestosamente si spengono nell'oceano. Fiumi di roccia fusa creano nuove aride terre... e il mio corpo, vivo, si dissolve negli occhi incandescenti d'una donna.
Una libellula, saltellante tra spuntoni di roccia, d'improvviso si ferma sull'orizzonte: piccoli riverberi di luce riflessa, d'un quadro di mille colori, smorzano... e un dolce sorriso, senza inganno, nasconde la mia prospettiva.
Sono confuso. Vorrei solo osservare indisturbato il panorama ma quel sorriso mi entra nell'anima senza un valido motivo. La fiamma del mio ardore è sopita da tempo e non ho nessuna intenzione di ravvivare le braci. Questa neutralità comincia a piacermi.
Visioni...
Mi sveglio in riva al mare, è inverno, le enormi onde mi ricordano quanto siamo piccoli e inerti rispetto alla forza della natura, respiro a pieni polmoni quel sacro profumo di salsedine e penso, rifletto: come è potuto accadere? Perché [...] ?
Troppe domande senza risposte, e nessuna risposta che esaudisce almeno una domanda. Non riesco a capire se è l'inizio della fine... o la fine dell'oscurità... So solo che qualcosa è cambiato per sempre dentro di me. Un gorgo infinito, una spirale di insonnie e maledizioni per quello che, nonostante tutto, è stato il motore che ha alimentato la mia esistenza: la ricerca della consapevolezza.
Ehi voi, si, proprio voi che siete al di là della ribalta del mio proscenio, sappiate che il nodo gordiano è proprio questo. Più è bassa la conoscenza della propria consapevolezza e più le funi che la legano tendono verso l'abisso... e stringono il nodo.
Senza nodi i pensieri sciolti sono come fili d'erba verde nella scia degli alisei; se ognuno di noi potesse volare basterebbe allungare la mano, sentirne il fruscio, ed essere felici.
Un tempo pensavo che l'amor cieco, quello senza ricerca, senza interessi, senza domande o perché, fosse pura utopia. Ora sono a conoscenza che l'amore senza discernimento esiste, e ne sono pienamente consapevole; esso è invisibile, silenzioso, travolgente, subdolo e delizioso allo stesso tempo, amaro se decantato, letale se desiderato.
La visione è sogno.
La visione è incubo.
Le visioni generate dalla consapevolezza diventano come lanci di vernice su tela bianca, si concretizzano, diventano animate, vivono... a volte possono anche diventare opere d'arte.
Y.
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cit.
"E, allora avevo l’impressione come se una voce mi chiamasse lontano, e che se fossi andato sempre dritto, sempre, sempre, fino ad arrivare a quella linea dove cielo e terra si incontrano, allora avrei trovato la soluzione dell’enigma che mi angosciava, la visione di un’altra esistenza, mille volte più viva e rumorosa della nostra."
Fëdor Michajlovic Dostoevskij
(Paolo Saviello)
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