#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - #YriflessioniPostume - Vivo o non vivo?
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Passeggio tra viali pieni di luce mattutina, soffusa. Penetra attraverso foglie ondeggianti di leccio e riscalda non solo il mio corpo esteriore. Raccolgo ogni singolo raggio di sole con il sorriso, mentre il mio fido e fedele amico scodinzola gioiosamente perché ha capito che sono felice. Sorrido.
Ho bisogno di luce, e sentire il vociare tenue e dolce della natura mi ricompensa d'una notte senza sonno. E già. Scoprire la vera essenza dell'uomo mi ha devastato, mi ha reso allo stesso tempo freddo e insofferente verso i miei simili. Letture approfondite di esimi pensatori hanno reso visibile e reale tutto quanto apprendo del mondo, riportato con cura e dovizia di particolari dalle cronache quotidiane di chi ha il dovere e il coraggio di raccontar notizie. Ho realizzato, non l'avessi purtroppo mai capito... che l'altrui vita umana, per chi necessita di aumentare il proprio ego, è solo un ostacolo alla propria realizzazione, al proprio interesse personale. Uomo su uomo, e nulla più. Schiacciare per vivere. Vivere assolutamente per non essere schiacciato...
Ebbene sì. Divago tra i pensieri di coloro che hanno avuto il talento di raccontare, osservando acutamente, lo scorrere quotidiano della vita dei propri simili. Entro in una dimensione diversa, parallela alla mia quotidianità, e trovo anime serene. Raccontano d'avventure, d'amori e di amicizie.
Viaggio, attraverso le loro sensazioni, verso un'approfondita conoscenza di me stesso.
Vorrei esser sempre felice come quando sogno pur essendo sveglio. Quando ritorno in me, lucido e scevro d'inquietudini, realizzo che la cosa più difficile che possa fare un essere umano è vivere insieme ad un altro essere umano. Ho scoperto infine, con la continua e ostinata frequentazione di un mio simile, che la vera essenza dell'amore risulta essere la pregiata e rara arte di non farsi troppe domande. Ecco, per quanto mi riguarda, la dimensione di un amore è inversamente proporzionale alla quantità di domande che ci poniamo. La comprensione del genere umano invece è legata a doppio filo alla quantità di risposte che si riesce a trovare. Ma bisogna cercarle... e prima porsi domande.
Al rientro in casa dono doppia razione di cibo al mio fedele amico per ringraziarlo della felicità quotidiana. Carezzargli delicatamente la testa, fin dietro le orecchie, e scendere fino alla parte inferiore della bocca, per massaggiargli il mento e poi tornar su, rende la mia esistenza meno dolorosa, certamente la sua più felice, e mi pongo la stessa infinita medesima domanda: "Vivo o non vivo?"
Y.
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cit.
"Più gente conosco, e più apprezzo il mio cane."
Socrate
(Paolo Saviello)
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