#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - #YriflessioniPostume - "Let the Sunshine In" (Le mie 298+2)


《Sempre in guerra?》

《No, sono stanco... ho appena smesso. Ho raggiunto il mio obiettivo. Lo vedi lì quel sole immenso? 
È come il mio sogno, e sembrava irrealizzabile ma ora è diventato realtà: correre un certo numero di gare nel minor tempo possibile e con il maggior numero di km possibili.》

《Quante?》

《298...》

《 Che strano numero... e perché?》

《Perché avevo corso 2 maratone più o meno vent'anni fa con tanta, tantissima fatica e mi era stato detto che non potevo farne altre 100 nemmeno in 3 vite... Il mio fisico non avrebbe retto, la mente non avrebbe retto, il cuore non avrebbe potuto sopportare un carico così pesante, e poi la paura d'aver la stessa sorte di mio nonno; un monito: "vivo con cellule aliene nel corpo, e ti mangiano vivo un po' per volta..."
Sono sempre stato in accordo su tutto, tranne però per la mia mente. Inoltre nessun essere umano può dire a un altro essere umano che non può o non potrà mai fare una certa cosa. Gli impedimenti del momento possono essere solo dei vaghi e sfumati ricordi rispetto a una intera vita. Il corpo si evolve tal quale la tecnologia, e la mente, l'unica cosa eccelsa di noi umani, sempre se ben usata, è una fonte inesauribile di energia e trasformazione. Una forza che a volte può farti compiere imprese semplicemente inverosimili, soprattutto se poi ti guardi indietro e ricordi com'eri, ovvero come gli altri pensassero che tu fossi. Riuscire ad essere se stessi è l'apoteosi dell'essenza della vita.
Eppoi i numeri, per quanto mi riguarda, son solo numeri...
Quindi, molto semplicemente, 100×3-2=298. "Se ognuno di noi si auspica di vivere cent'anni, credimi, io ce ne metterò dieci volte di meno." Così gli dissi, così mi son detto.》

《Chi era costui che evidentemente non ti conosceva a sufficienza?》

《Non posso dirlo, posso solo dirti che lo conosci molto bene, molto più di quanto tu possa immaginare...》

《Quanto tempo hai impiegato poi?》

《Il buon proposito, ed anche follia per me, era massimo dieci anni. Poi c'è stato lo stop per pandemia e altri stop per i normali infortuni che ho gestito.
Mi è stata diagnosticata una malattia che si sta mangiando le ossa, in particolare il ginocchio sinistro, e tre anni fa mi dissero che se volevo continuare a camminare, addirittura stare in piedi, non dovevo più correre. Vedremo. Ho fatto tutte le cure del caso, ho cambiato alimentazione e stile di vita, zero alcool, zero fumo, zero eccessi alimentari, e tanto sport alternativo alla corsa: ho messo su dei muscoli che nemmeno sapevo di avere. Ho eliminato lo stress, soprattutto quello lavorativo, e divoro libri mentre riposo la schiena sul divano. Sogno, a volte anche da sveglio...
Cerco di fare una vita sana e ho imparato a controllare il dolore mentre corro con la sola forza delle mente, finché riesco, poi ovviamente mollo e cammino. Per raggiungere il mio obiettivo ci son voluti circa 8 anni compreso lo stop per pandemia, durante i quali ho corso 128 ultra + 170 maratone, con una media di quasi 50 km a gara, più o meno 15.000 km.
E posso garantirti che me le son tirate tutte per quanto fiato avevo in corpo, spesso oltre le possibilità fisiche del momento. Ad occhi chiusi, serrando i pugni e digrignando i denti, urlando per la gioia e cantando per il dolore...
Ho avuto coraggio nei momenti difficili e pago consapevolmente il prezzo degli errori. Oggi ho imparato, a mie spese, ad ascoltare i buoni consigli.》

《Però parli di coraggio per una cosa così banale, stupida e forse anche puerile.》

《Hai mai provato la sensazione di volare semplicemente camminando? Hai mai provato gioia dal dolore, dalla fatica e dalla estenuante determinazione che ti fa andare avanti anche quando non hai nemmeno la forza di respirare? Hai mai dormito mentre eri sveglio? Hai una vaga idea di cosa può essere un sole nascente dopo una notte passata a contar le gocce di pioggia gelida che ti entrano dalla base del collo e poi, vertiginosamente, scorrono lungo la schiena, soffermandosi qualche istante dove non batte mai la luce per proseguire lentamente lungo le gambe fin dentro le scarpe? Tu parli di banalità, ma hai mai indossato al collo un pezzo di latta rotonda senza valore economico ma con incommensurabile valore morale, soprattutto quando poi la rivedi a distanza di anni. Un tesoro per l'anima nei giorni più bui. Perché corro così tanto, così oltre i miei limiti come farebbe un bambino inconsapevole?
Perché il dolore allevia il dolore, la fatica allevia la fatica, i sogni non svaniscono mai e la gioia, che rimane nelle vene, alimenta il sorriso e la vita... questa maledetta fantastica vita, risulta essere ancor più bella. E se ti fermi perché il fisico poi ti porta il conto, sai perfettamente che la gara successiva sarà ancor più affascinante, aldilà del risultato.》

《Tutto quello che dici è strano. Non sei assolutamente normale.》

《Chi sarebbero i cosiddetti normali, quelli dentro o quelli fuori dal palazzo? Hai visto cosa succede al mondo?

Di strano, nella vita, c'è solo la normalità.
Pensaci.》

《Cosa farai in futuro?》

《Ah... beh... vorrei solo esser felice, senza mai più guerre, sono stanco... ho bisogno di lasciar entrare il sole... e condividere il mio stato d'animo.
Senza condivisione la felicità non si percepisce; il suo dolce ricordo è l'essenza stessa della felicità.
Poi proverò a raccontarla, solo dopo averla vissuta. Ho capito che non bisogna dar mai nulla per scontato, specie nei rapporti interpersonali. Ora però ti prego, basta domande. Dimmi, tu chi sei?》

《Te...》

Y.

cit.
"Le nuvole non possono annientare il sole"
Franco Battiato

"Io entrai a Firenze. Era di notte. Tremai sentendo quasi addormentato ciò che il dolce fiume mi raccontava."
Pablo Neruda

(Paolo Saviello)

storiadiunuomopiccolisogni.blogspot.com



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