#StoriaDiUnUomoPiccoliSogni - #Yrivelazioni - Paura di vivere...


Vorrei solo scomparire. Non essere più io. Non mi piaccio, non mi sono mai piaciuto veramente.
Troppo diverso. Forse troppo umano. Non come genere o razza, intendo come umanità. Non nascondo mai ciò che sono, non sono capace a dir bugie. Credo d'esser nato in un'epoca sbagliata. Tutto ruota velocemente. I pensieri sono al domani, le emozioni a ieri... e necessariamente bisogna dimenticare le avversità.

Ho bisogno di vivere oggi. Solo oggi. Ogni momento, ogni notte, potrebbe essermi fatale. Vorrei incontrar persone, quelle che pensano, che sorridono, ascoltano. Quelle che hanno la musica nelle viscere. Quelle che piangono d'emozioni e accettano anche le proprie tragedie. Quelle che aiutano i deboli e si allontanano dai carnefici, dai mandanti e dagli aguzzini. 

Vorrei incontrare chi esprime liberamente il proprio pensiero, senza prevaricazioni, strumentalizzazioni, opportunismi, senza preannunciare il ghetto delle diversità.

Vorrei che ogni Uomo fosse felice d'esser solo se stesso. Giù la maschera(!). Nessuna paura.
Attori, comparse, via dal palcoscenico. Fin dove è possibile spingere questa assurdità che voi chiamate vita? Lì sul palco vedo solo finzioni. Quello non è 'vivere'.

È più facile accettare la paura di 'vivere' o di morire?

Basterebbe che il cielo potesse sussurrare la sua bellezza alla terra...

Se solo potessi avere un corpo.
Se solo potessi non aver paura.

Y.

cit.
"Nessuno dà valore al tempo; tutti se ne servono smodatamente, come se fosse gratuito. Se il numero di anni futuri di ciascuno potesse essere visibile come quello degli anni passati, come sbigottirebbe chi ne vedesse avanzare pochi, come ne sarebbe parco! Ma è facile risparmiare ciò che è certo, per quanto esiguo; si deve serbare con più attenzione ciò che non sai quando verrà a mancare. Nessuno ti darà indietro gli anni, nessuno ti restituirà a te stesso.
Il tempo della vita proseguirà lungo la sua strada e non riavvolgerà né porrà fine al proprio corso; non farà alcun rumore, non darà segno della sua velocità. Non si allungherà per decreto di un re, né per decisione popolare: corre così come ha iniziato il primo giorno, non si fermerà e non si attarderà. Che accadrà? Tu sei occupato, la vita si affretta; infine arriverà la morte, per la quale, volente o nolente, dovrai avere tempo."

Lucio Anneo Seneca
Dialoghi 'De brevitate vitae' 50 d.C.

(Paolo Saviello)

storiadiunuomopiccolisogni.blogspot.com



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