Sono uscito indenne dalle macerie del mio corpo
Dentro me
Sconosciuta e silente
La voglia di respirare senza affanni
Me ne accorgo la mattina presto
Quando
Ancor buio
Sento il cantar del gallo
Dormono tutti
Siamo svegli solo io e il Sole
Lui richiama l'aurora
Io parlo con il gallo
Fischietto
Il gallo risponde, è gentile
Ininterrottamente canta, è felice
Al mattino, sempre, come me
Facciamo lunghi dialoghi
Cammino da solo lungo i campi
Lo sento
Anche in lontananza
E lui me
Nel silenzio le armonie non muoiono mai
In questa ballata
Sciolto e lucido
Cancello pensieri
Spolvero la mente
Poi devo necessariamente incontrare anch'io la realtà
Devo viverla
Ed è qui che comincia la morte del mio giorno
Alla fine poi rinasco
Ogni giorno rinasco...
Y.
cit.
"Chi ha un perché per vivere può sopportare quasi ogni come."
Friedrich Wilhelm Nietzsche
(Paolo Saviello)
storiadiunuomopiccolisogni.
